Era Della Luce

Chi era Allan Kardec?, Parliamo del precursore dello Spiritismo
view post Posted on 1/11/2009, 22:04
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Non si può parlare di Allan Kardec se prima non se ne descrive un breve profilo biografico e non si può parlare di lui senza fare a meno di pensare a un tema quanto mai controverso e frutto di vili speculazioni: lo Spiritismo.
Ma che cos’è veramente lo Spiritismo? Vorrei parlarne senza pregiudizi.
Allan Kardec, a buona ragione, si deve definire il fondatore dello Spiritismo. Fu colto e razionale, insegnante per vocazione e attento osservatore dalla mente limpida, nemica dichiarata della superstizione. Il suo vero nome fu Hippolyte Léon Denizard Rivail e nacque a Lione nel 1804. Solo verso la mezza età avrebbe adottato lo pseudonimo di Allan Kardec e vedremo in seguito il perché. Figlio di un avvocato, a dieci anni fu mandato in Svizzera, a Yverdon, presso l’Istituto fondato e diretto dal pedagogista Pestalozzi e qui ricevette una educazione che avrebbe influenzato le sue scelte successive. Infatti, al suo rientro a Parigi, orientò i suoi studi verso l’insegnamento basato sui metodi pestalozziani.
Anna Blackwell, una delle più note biografe di Allan Kardec che tradusse alcune sue opere in inglese, lo descrisse come “uomo energico e perseverante, dotato di scarsa immaginazione, tanto da sembrare quasi insensibile. Incredulo per natura ed educazione, ragiona con precisione e logica”. La Blackwell riteneva che, a causa del suo temperamento fermo e deciso, Kardec fosse più tedesco che francese. Nei suoi 65 anni di vita lo studioso scrisse diverse opere che si possono suddividere in due parti ben distinte. Nei primi anni della sua attività di pedagogo, cioè dal 1828 fino al 1848 circa, si dedicò all’insegnamento per cui emersero opere di grammatica, aritmetica e trattati di didattica, poi, dal 1854, Kardec cambiò radicalmente orientamento di studi e il suo interesse fu letteralmente catturato da certi fenomeni di magnetismo che in quegli anni, specie in Francia, sembravano riscuotere una enorme popolarità. In realtà, già dall’età di 19 anni, Kardec era stato affascinato dal sonnambulismo ma soltanto nel 1854, dopo aver fatto la conoscenza di un magnetizzatore di nome Fortier e dopo aver avuto una lunga conversazione con un suo amico che gli parlò con entusiasmo di tables tounantes (tavoli girevoli), poté e volle approfondire l’argomento.
Nel 1855 assistette, per la prima volta, a un esperimento di levitazione e scrittura medianica a casa della signora Plainemaison e, da allora, proseguì in un cammino che non avrebbe mai più lasciato.
Dalla pratica e dai suoi studi Kardec trasse molto materiale che utilizzò per scrivere diverse opere come - per citare almeno le più importanti - Il libro degli Spiriti, Il Vangelo secondo lo Spiritismo e Il libro dei Medium. Quest’ultimo si può considerare il primo trattato autentico di Spiritismo sperimentale, in cui Kardec non solo ci offre una spiegazione di questa nuova filosofia ma dà anche indicazioni pratiche su come si debba affrontare il contatto con l’Aldilà mettendo in guardia dalle falsificazioni e dai grossolani errori.
Kardec divenne un assiduo frequentatore di medium e iniziò a raccogliere in quaderni i messaggi provenienti dall’Altra Dimensione tanto che nel 1857 rappresentarono la base per la pubblicazione della sua prima opera fondamentale, Il libro degli Spiriti. Questa, che si può a buona ragione considerare la sua opera più importante poiché era ed è alla base della dottrina spiritica, fece dell’autore il primo vero teorico dello Spiritismo.
Nessun altro prima di lui era arrivato a considerare la pratica spiritica come realizzazione della pura teoria religiosa. Infatti Kardec era uomo di fede ma non ebbe mai la pretesa di fondare una nuova religione, bensì si proponeva di concretizzare le teorie del Cristianesimo attraverso il contatto con l’Aldilà e i suoi messaggi. Dice egli stesso “Lo spiritismo prova e fa vedere ciò che la religione insegna con la teoria”. Tuttavia fu un uomo estremamente razionale e mantenne sempre una notevole lucidità. Affermò, infatti: “...Bisogna agire con circospezione e non leggermente; essere positivisti e non idealisti, per non lasciarsi andare alle illusioni”; egli cercava di comprendere le leggi naturali che reggerebbero i contatti tra la dimensione materiale e quella ultraterrena.
Kardec fu fermo sostenitore della “reincarnazione”, cioè della legge per cui un’anima, per raggiungere il suo perfezionamento, debba tornare svariate volte sulla terra o in altri mondi per potersi elevare. Durante una seduta venne rivelato a Rivail che egli aveva già vissuto in Gallia, al tempo dei Druidi, e il suo nome era Allan Kardec. Da allora il nome Rivail scomparve e fu sostituito dal secondo con il quale lo studioso firmò tutte le sue opere sull’argomento. Kardec, nel suo Libro degli Spiriti, oltre a fornire le prove materiali sullo Spiritismo, quindi sull’esistenza dello spirito e di una vita futura, spiega - o almeno tenta di farlo - il dogma della pluralità delle esistenze per il continuo progresso dello spirito verso la perfezione attraverso la pratica della Carità.
L’opera riscosse un notevole successo, tanto che, appena ad un anno di distanza ne seguì una seconda edizione. Nel 1858, la fama che seguì l’uscita della sua opera non solo incoraggiò Kardec a pubblicare anche la Rivista Spiritica ma lo spinse a fondare una Società parigina di studi spiritici le cui riunioni ebbero luogo, all’inizio, in una sala del Palais-Royal, successivamente in un salone del ristorante Douix e, infine, dal 1860, in Rue Sainte-Anne.
L’attività di Kardec si intensificò e, con il passare degli anni, iniziò a portare oltre Parigi gli insegnamenti della nuova dottrina. Nel 1860 visitò Sens, Mâcon, Lyon, Saint-Etienne e, ovunque, riscosse una calorosa accoglienza tanto che nel numero di novembre della Rivista Spiritica Kardec si felicitò della cordialità ricevuta e inoltre aggiunse: “... Ciò che è soprattutto degno di nota, è che da nessuna parte, si è visto che [dello Spiritismo] se ne facesse un divertimento; ovunque ci se ne occupa in una maniera seria e ovunque se ne comprendono le conseguenze future”.
Il numero dei seguaci di Kardec divenne talmente consistente a Lyon, città molto sensibile al misticismo, che lui stesso affermò: “Se Parigi è la testa, Lyon sarà il cuore”. Sempre nel 1860, per opera dello stesso autore esce per l’editore Ledoyen un altro libro interessante dal titolo Che cos’è lo Spiritismo, un’opera che, uscendo dai canoni tradizionali, si presenta al lettore sotto forma di intervista tra Kardec e un giornalista e attraverso un insieme di domande e risposte offre un quadro abbastanza esauriente di questa nuova filosofia religiosa alla luce delle ricerche kardechiane. È qui che Kardec spiega i motivi che lo hanno indotto a creare termini specifici che rappresentassero il tipo di ricerca nel campo dello spirito, come spiritismo e spiritico e in che cosa differenziassero dal termine spiritualismo.
“La parola Spiritualista - afferma Kardec - ha una accezione ben determinata. SPIRITUALISTA è colui o colei di cui la dottrina è opposta al materialismo. Tutte le religioni sono necessariamente fondate sullo spiritualismo. Chiunque creda che in noi ci sia qualcosa oltre la materia è spiritualista, ma ciò non implica a credere negli Spiriti e nelle loro manifestazioni. Come distinguerli da coloro che ci credono? [...] Se dunque ho adottato i termini Spiritico, Spiritismo, è perché esprimono senza equivoco le idee relative agli Spiriti. Tutto ciò che è spiritico è necessariamente spiritualista, ma non è detto che tutti gli spiritualisti siano spiritisti [...]”.
Con questa definizione Kardec volle spiegare la differenza sostanziale che intercorre tra i due termini ma ciò non fu sufficiente per sfatare tutti i pregiudizi che iniziarono ad aleggiare intorno allo studioso e allo Spiritismo. Alla sua morte la disciplina spiritica si suddivise in due - forse tre - grandi filoni. Il primo filone, che mantenne fermi i presupposti lasciati dal padre dello Spiritismo, vide in Leon DENIS il primo successore ed erede che continuò la strada segnata dal grande maestro scomparso nel 1869. Il secondo, invece, che si discostò dai canoni della disciplina spiritica su cui Kardec aveva fondato lo spiritismo, cioè sull’associazione tra spiritismo e religione, continuando la ricerca nel campo indirizzandola verso la sperimentazione scientifica. Tale orientamento fu chiamato Metapsichica e portò, nel 1923, alla pubblicazione di un libro molto importante sull’argomento il cui autore fu Charles RICHET, uno scienziato che si può considerare, quindi, il padre della metapsichica o parapsicologia. Dopo la morte di Kardec, però, le sue idee furono frutto di speculazioni e persecuzioni da parte della Chiesa che le marchiò come opere da bandire. In Portogallo i suoi libri furono persino bruciati su una pubblica piazza con tanto di frate con crocifisso in mano alla stregua di un rogo medioevale! Tuttavia il suo pensiero, anche se in Europa visse terribili persecuzioni, espatriò e trovò terreno fertile in Brasile dove si sono fondati vari centri di approfondimenti spiritici, uno fra questi il S.E.I. (Serviço Espirita de Informações) e Allan Kardec viene venerato quasi alla stregua di un santo. Secondo il mio umile parere gli scritti di Kardec sono di alta filosofia e portati, comunque, al bene e al progresso spirituale dell’Umanità. In Europa non è molto conosciuto ma sono nate delle associazioni che si prefiggono lo scopo di riportare alla diffusione nel modo giusto il pensiero di questo eminente studioso del XIX secolo e liberare finalmente il termine “Spiritismo” da oltre un secolo di incrostazioni dovute a deviazioni e insani pregiudizi che non hanno certamente aiutato la ricerca della Verità.




Questo articolo è stato redatto da Elisabetta Piccini e l'ho tratto dal sito www.graziemiodio.it
Grazie per averlo letto
Ely53 alias Elisabetta Piccini
:wub:

Ma... secondo voi... alla morte di Kardec (Rivail) che fine ha fatto lo Spiritismo? E' ancora in linea con il suo pensiero? :cry:

Edited by Ely53 - 3/11/2009, 16:22

"Io sono la Luce del mondo, chi crede in Me, anche se muore, vivrà" [GESU']
 
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view post Posted on 1/11/2009, 22:36
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FORMA E UBIQUITA' DEGLI SPIRITI

Gli spiriti hanno una forma determinata, simile a una fiamma, un raggio, una scintilla.
Il colore và dallo scuro nebbioso indistinguibile, fino al rosso rubino,
a seconda della minore o maggiore purezza dello spirito.
Sono rivestiti da un involucro vaporoso che si chiama perispirito,
sottile, per potersi trasferire dove vogliono.
Hanno un involucro semimateriale che muta nel passare da un mondo all'altro.
Quando gli spiriti che abitano mondi superiori, vengono da noi,
prendono un perispirito più materiale, per rivestire la nostra materia.
Possono essere visibili, se vogliono, per questo ci appaiono nei sogni,
o nella veglia e possono essere palpabili.
Varcano lo spazio rapidamente come il pensiero, chi pensa è l'anima.
La materia non è di ostacolo agli spiriti, penetrano tutto: l'aria, la terra, l'acqua, il fuoco.
Non hanno il dono dell'ubiquità, ma ogni spirito è un centro che irradia in varie parti,
perciò sembra che sia in più luoghi nello stesso tempo.
Irradiano con potenza diversa, a seconda del grado della loro purezza.
La facoltà dell'ubiquità attribuita agli spiriti, consiste nell'estendere il loro pensiero
in più direzioni nello stesso tempo, perchè ogni spirito è un'unità indivisibile.
E' un corpo luminoso che irradia i suoi raggi lontano,
e può essere visto da tutti i punti dell'universo, rimanendo fermo nello stesso posto.

 
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view post Posted on 5/11/2009, 11:49
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Sinceramente speravo in un dibatti to su Kardec...
Ma se tornasse tra noi che direbbe? Sarebbe soddisfatto di noi e di come portiamo avanti il suo pensiero?
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Per favore......sveglia!!!

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view post Posted on 6/11/2009, 00:24
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Posseggo tutti i libri di Kardec, e devo dire che me li sono letti tutti e non una sola volta.
Anche per me è e rimarrà un uomo irraggiungibile, poiché è stato proprio quella sua apparente "scarsa immaginazione" che gli permetteva di entrare nel vivo degli argomenti senza lasciarsi distrarre appunto dalla immaginazione che tante volte fa brutti scherzi anche a noi, distraendoci dal nocciolo del problema.
Tu Ely chiedi cosa direbbe se tornasse sulla terra e venisse in mezzo a coloro che "parlano con i morti" come siamo definiti, ebbene, a questo punto mi sento di dover peccare di orgoglio, perché nel nostro gruppo, con le idee che abbiamo e con quello in cui crediamo, mi sembra proprio che si sia in linea con i suoi insegnamenti. Ovvio che avrebbe un diverso atteggiamento verso quelle migliaia (purtroppo) di ciarlatani e di truffatori di cui sono piene le cronache quotidiane.

Non voglio aggiungere niente altro a quanto ha detto e scritto Elisabetta (che ha fatto benissimo a firmare l'articolo e a reclamarne la paternità anzi, nel suo caso bisogna dire "maternità") perché ho letto molto, come ho detto sopra, su Kardec, ma l'esposizione di Ely mi ha aperto una nuova conoscenza dell'uomo e del personaggio che non sospettavo nemmeno.
Grazie Ely.
Volevi un commento, questo è il mio.
Domenico.

Perciò adesso che mi sono svegliato e ho detta la mia, posso tornare a dormire !!!

 
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view post Posted on 6/11/2009, 21:45
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Ely, bellissimo il tuo articolo su Kardec, estremamente soddisfacente in ogni sua parte, come solo tu sai esporre !!!
Sono d'accordo con Dom nel pensare che se Kardec tornasse tra noi , sarebbe orgoglioso del nostro gruppo, della nostra fede,
delle nostre conoscenze e della grande volontà che abbiamo tutti di crescere, della nostra umiltà di rimanere alunni per continuare
a imparare. Kardec diventerebbe volentieri il nostro maestro.....
Vorrei citare queste sue parole , che evidenziano la sua grande fede in DIO:

GLI SPIRITI SONO ESSERI INTELLIGENTI DELLA CREAZIONE,
SONO L'OPERA DI DIO, COSI' COME UNA MACCHINA E' L'OPERA DELL'UOMO CHE L'HA FATTA.
SONO CREATURE SOGGETTE ALLA VOLONTA' DI DIO.
IDDIO LI CREA CON LA SUA VOLONTA', COME TUTTE LE CREATURE.........

 
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view post Posted on 10/11/2009, 15:48
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Una vera e propria idea al riguardo non ce l'ho, forse anche dovuto al fatto che non sapevo assolutamente chi fosse (come per Chico Xavier) e che ne ho letto qualcosa solo a suo tempo nel sito di Grazie Mio Dio.
La dimostrazione di quanto sopra è il fatto che, come ho letto il termine "spiritismo", l'ho ricollegato a tutto ciò che il 95% delle persone, in modo erroneo, collega ad un "contatto con l'aldilà, ma in modo negativo", "dove c'entrano (per l'appunto), i ciarlatani & Co., tavolini a tre gambe e così via".

Purtoppo, da quanto ho potuto intendere dall'esposizione di Ely, questo termine (spiritismo) è stato abusato, proprio come è successo con i termini aldilà e vita eterna, tanto da rettificare appositamente il titolo dell'ultimo incontro di Campagnola Emilia ...perché altrimenti c'era il rischio che non si sarebbero avvicinate le persone.

Kardec è stato sicuramente un precursore (grazie all'aiuto di medium, in quanto lui non lo era) di tanti onesti "tramiti" che sono seguiti nel corso del tempo, senza far passare necessariamente questi contatti ultraterreni come qualcosa di demoniaco.
Non saprei, in tutta sincerità, cosa potrebbe oggi lui pensare al riguardo: sicuramente deplora coloro che sono degli impostori e che non fanno altro che affossare l'intero lavoro che ha svolto prima di morire, come pure la dedizione ed il lavoro che persone oneste fanno (come per esempio i componenti del forum).

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view post Posted on 12/11/2009, 00:47
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Parole sante, cara Katia, ma tu le trovi sempre (come fai poi?)
Però segui il nostro consiglio, vai in una biblioteca pubblica (se a Lugano e dintorni non esistono, ci sono però praticamente in tutti i Comuni italiani, e tu sei al confine) e fatto prestare "Il Libro degli Spiriti" tanto per cominciare, poi man mano quello dei Medium, e il Vangelo secondo gli Spiriti (primo e secondo volume) e così avrai il quadro pressocché completo del pensiero di Kardec.
Sono sicuro che una volta letti questi libri, ci ringrazierai per avertelo fatto conoscere.
Ciao.
Dom.

 
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view post Posted on 12/11/2009, 11:31
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Sono andata a curiosare (per il momento) in internet per vedere quanto costano i suoi libri e se sono reperibili. Sono finita in Google Books e vi è la possibilità di leggere parte dei suoi testi. È impressionante: ciò che ho letto finora lo condivido pienamente... Kardec potrebbe vivere tranquillamente ai giorni nostri!! Son caduta dalla sedia per quanto esposto riguardo all'orgoglio ed all'egoismo (nell'"Opere Postume"): è proprio ciò che sostengo e che ho sempre creduto io! Ma quel che mi rattrista tantissimo da una parte è il fatto che se già a metà del 1800 scriveva queste cose (grazie all'aiuto di entità), significa che oggigiorno (da allora) non siamo riusciti a cambiare di molto, che i problemi principali dell'uomo sono sempre quelli, ahimé ...il che vuol dire che non li abbiamo risolti image image

Però riporto un "messaggio all'umanità" attinto da "Libro degli Spiriti", che - al di là della bellezza del messaggio in sé, mi ha particolarmente colpita per una frase:

O popoli tutti della Terra, la Pace sia con voi. A Voi uomini del nord, del sud, dell’est e dell’ovest, la benedizione di Dio, Padre comune di tutti. A voi il messaggio del Padre:

O figli diletti, deponete l’odio, amatevi, soccorretevi gli uni gli altri. Lasciate ciò che vi divide, curate quanto può unirvi.
Abbandonate le vostre piccole glorie singole e sommatele in quella unica ed eterna di tutti gli uomini. Godete in comune di beni che vi ho elargito, perché essi sono comuni al nord, al sud, all’est e all’ovest.
Bandite l’odio dai vostri cuori e cercate di comprendervi. Amate nella madre dello straniero la vostra stessa madre e proteggete nei suoi figli i vostri stessi figli.
Così, o figli diletti, si prepara il Mio Regno.

Tali in verità vi dico, sono le parole dell’Eterno. Non sono nuove, perché rivelate da millenni; mai ascoltate.
Però in verità vi dico che la terra da quest’anno è stata innalzata di grado. In verità vi dico che da ora in poi nasceranno più buoni che perversi. In verità vi dico che i buoni si uniranno in un unico Regno e domineranno sui perversi.
In verità vi dico che tale opera è già iniziata.
A Dio la gloria, a voi la vittoria sul maligno.
Dio è più vicino, adoratelo e ringraziatelo del nuovo posto assegnato a voi.
Adoratelo e ringraziatelo per i conforti concessivi con le comunicazioni dei trapassati. Adoratelo e ringraziatelo, perché fra breve i trapassati saranno solo invisibili, ma sensibilmente presenti fra voi.
Adoratelo e ringraziatelo, perché sulla terra sono già apparsi i primi albori di un gran giorno.
Il giorno del Regno di Dio.
La Pace sia con voi

+
+Luce+


...Anche a quei tempi, come oggi, vi erano contatti diretti con il Padre, e questo già mi mette il cuore un po' più in pace. Ma quel che mi ha attirato più di tutto l'attenzione è stata la frase che ho evidenziato: significa che ciò che oggi in effetti si sta allargando a macchia d'olio, non è altro che qualcosa di voluto da Lui.
Imbroglioni a parte, quante persone vedete o conoscete intorno a voi che in qualche maniera riescono ad avere un contatto con il Cielo? Sono tantissime e sono ovunque nel mondo! Questo rafforza quanto detto nei messaggi nel corso di questi ultimi anni. Mi sono ora più chiare certe frasi che non comprendevo appieno inizialmente, in alcuni scritti ricevuti.

Sicuramente leggerò i suoi libri. Grazie!

Katia

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view post Posted on 13/11/2009, 00:10
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Te l'avevo detto che ti avrebbe entusiasmato.
I libri di Kardec qui in Italia non sono eccessivamente costosi, e si possono trovare con la massima facilità.
A Reggio Emilia, ad esempio c'è la "Libreria dell'Arco", che tra l'altro è anche di sinistra, ma che ha un reparto appositamente dedicato alla spiritualità medianica e a tutti i fenomeni paranormali, e lì i libri di Kardec li ho trovati tutti.

 
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CITAZIONE (dom39 @ 13/11/2009, 00:10)
Te l'avevo detto che ti avrebbe entusiasmato.
I libri di Kardec qui in Italia non sono eccessivamente costosi, e si possono trovare con la massima facilità.
A Reggio Emilia, ad esempio c'è la "Libreria dell'Arco", che tra l'altro è anche di sinistra, ma che ha un reparto appositamente dedicato alla spiritualità medianica e a tutti i fenomeni paranormali, e lì i libri di Kardec li ho trovati tutti.

Carissimi Katia, Dom & C...........
sono ormai diversi anni che vado predicando a destra e a manca che il termine "Spiritismo" va ripulito dalle varie incrostazioni che purtroppo vi si sono annidate sopra nel tempo modificandone il vero senso genuino e originario.
Di questo ne ho spesso parlato anche con alcuni seguaci delle dottrine Kardechiane sparsi qui in Italia ma pare che si possa fare ben poco.
Ormai Kardec è stato definito un eretico senza appello!

Ma le Vie del Signore sono infinite... e varcando l'Oceano, lo Spiritismo ha trovato approdi migliori della nostra mentalità vaticana e si è fortemente radicato in Brasile dove Kardec viene stimato e venerato come benefattore. La sua immagine è comparsa persino sui francobolli di quel paese...

Anche in Francia riscuote abbastanza successo ed essendo (la sottoscritta) in costante contatto diretto con Il Centro Spiritico Lionese posso affermare che esiste una bellissima sede dove vengono fatte periodicamente conferenza sullo Spiritismo e alcuni validi medium si mettono a disposizione di chi desidera ricevere insegnamenti e contatti gratuitamente a differenza di qui, in Italia, che qualcuno fa pagare un tanto a seduta (!!!!!)
Lo Spiritismo, quello vero, originario, è un termine appositamente coniato da Kardec intorno al 1850 per definire non solo ciò che è spirituale, cioè attinente allo spirito, ma ciò che concerne <il contatto medianico> tra spiriti, quindi con l'Altra Dimensione.
Lui affermava questo concetto:
Lo Spiritismo è la parte pratica mentre religione è la parte teorica.
Morale della favola:
Noi asseriamo gli stessi principi che stanno alla base del concetto di Spiritismo.

Forse qualche piccola divergenza può esserci ma non è fondamentale al fine di sostenere i principi dello Spiritismo.
Cosa vogliamo fare per "riesumare" Kardec??

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view post Posted on 16/11/2009, 00:44
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Vorrei rispondere ancora ad Ely, perché in questi giorni (stimolato da quanto da lei detto) mi sono documentato un po' su Kardec.
Rileggendo alcuni brani tratti dal "Libro degli Spiriti", mi sono accorto che moltissime cose esposte da lui con messaggi medianici raccolti nella metà del XIX° secolo (cioé oltre 150 anni fa) mi sono state ripetute nell'arco degli anni anche dalle mie Guide.
Tantissimi concetti o insegnamenti, che ho ricevuto negli anni alla fine del XX° secolo, erano già stati portati ai tempi di Kardec.
No, non sono stato io a copiare dai suoi libri, ma se a me le Guide hanno ripetuto gli stessi concetti, la risposta è una sola semplicissima: "La Verità è una sola, e nessuno la potrà cambiare", quindi ciò che fu detto in Francia dagli Spiriti nella seconda metà del 1800, essendo una verità, è giusto che mi sia stata riportata da altri Spiriti negli anni sulla fine del 1900 e all'inizio del XXI° secolo.

A questo punto nella mia testa è scoccata una vera molla, e mi è venuta una di quelle idee da rappresentare con la famosa lampadina: "E se facessimo un incontro su questo tema???
Ely, non ti sembra che potrebbe anche essere una cosa interessante?
Il Golf Club di Campagnola è sempre a nostra disposizione e ai primi tepori di marzo potremmo anche accarezzare questa idea. Cosa te ne pare? E voi Amiche e Amici, cosa ve ne sembra? Pensate che potrebbe avere successo?
Attendo le vostre gradite risposte.
Grazie.
Dom.

 
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view post Posted on 16/11/2009, 10:58
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L'idea non è male: è senz'altro qualcosa d'interessante del quale discutere. In effetti, da quel poco che ho potuto estrapolare dai suoi libri in internet, ho avuto anche io, in un certo modo, il tuo stesso pensiero: la Verità è una e nel corso degli anni è stata tramandata. Adattata sicuramente con certi termini in voga al momento della sua rivelazione (il 1800 non era di certo lo stesso ambiente del 1980 o del 2000...) ma gira che ti rigira, sempre lì si va a cadere.
Questo attesta una importante questione: l'eternità... Per noi è trascorso un secolo e mezzo, ma per loro che trasmettono Parole dal Cielo allora ed oggi sono la stessa cosa, un batter d'ali, un leggero soffio di vento.

Per il "quando" non ti so dire Domenico, ma prendiamo in considerazione la cosa! Discuterne con Ely sarà necessario, anche perché lei è una grande sostenitrice di Kardec.

ci aggiorniamo...
saluti
katia

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view post Posted on 16/11/2009, 13:40
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CITAZIONE
No, non sono stato io a copiare dai suoi libri, ma se a me le Guide hanno ripetuto gli stessi concetti, la risposta è una sola semplicissima: "La Verità è una sola, e nessuno la potrà cambiare", quindi ciò che fu detto in Francia dagli Spiriti nella seconda metà del 1800, essendo una verità, è giusto che mi sia stata riportata da altri Spiriti negli anni sulla fine del 1900 e all'inizio del XXI° secolo.

Ecco, questo lo trovo un “esercizio” veramente notevole! Il raffronto sarà come aprire la finestra a quella mosca che batte sul vetro nel tentativo di cercare la libertà! E programmarlo nel periodo da te evidenziato, mi permetterà di leggere i libri che, oltretutto, credo di avere in formato word.
Ciao!

Ehi mà... sto bene, anche tu mi manchi... ma la disperazione mi confonde... e su, mà! (David)
La vita è un paradosso. Siete discesi per soffrire e, soffrendo, conquistarvi la gioia e la felicità ma invece, voi, una volta discesi, volete la gioia per trovare di là il dolore. (Pirandello)
 
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view post Posted on 16/11/2009, 21:51
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Cari Dom e Katia, anch'io penso che un incontro che abbia come protagonista Kardec possa avere
un successo considerevole: la sua verità è LA VERITA'......
Tutte le opere di Kardec sono di grande interesse, bellissimo: IL VANGELO SECONDO GLI SPIRITI........

 
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